“Incontro di Moda e Moda di incontro” al Circolo della Stampa di Milano

7 ottobre 2009, ore 17,00
“Incontro di Moda e Moda di incontro”
Rivisitazione dell’Alta Moda degli Anni d’Oro della seconda metà del secolo XX nell’esposizione giornalistica delle protagoniste dell’epoca: Letizia Gonzales
(Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e moderatore dell’evento), Renata Molho, Laura Incardona, Annamaria Leopardi.
Partecipazione straordinaria di Fiammetta Roditi,
MODAcontents/TREMELLONI della POLITECA del Politecnico di Milano
e della Dott.ssa Laura Beccia, psicologa, psicoterapeuta, responsabile del CIDA (Centro Italiano Disturbi Alimentari)
Presenta: Domenico Fiordelisi, Consigliere delegato di GSA.
Patrocinio di GSA (Giornalisti Specializzati Associati)


Tecnologia e nuovi media: amici della nostra crescita? Tavola rotonda promossa da GSA e Fondazione Gennari

Da un’idea di Benito Gennari, in compartecipazione con i vertici di GSA, e in concomitanza del 12°concorso “Poesia a Caslino”, si e svolto presso il Forum Franciscanum di Caslino d’Erba,  un importante e affascinante seminario nel quale si e parlato di comunicazione e nuove tecnologie. Presente un vasto pubblico, formato sia da addetti ai lavori che da ragazzi che, sia nel sistema scolastico,che nella loro vita sociale, stanno utilizzando proprio la tecnologia per ampliare le loro conoscenze, il loro sapere, e la loro cultura.

I temi sono stati affrontati, approfonditi, sviluppati da addetti ai lavori i cui nomi sono una garanzia di professionalità e competenza, il dott. Francesco Morace, sociologo molto affermato in ambito europeo, Manuela Ponti, psicologa specialista del modo degli adolescenti, Romano Tagliati, giornalista e scrittore, Emanuele Maria Sacchi, ricercatore ed esperto PNL, oltre che scrittore dell’affermato libro “Il Segreto del Carisma”, sino ai nostri Roberto Bonin, Presidente GSA e Domenico Fiordelisi, appassionante il suo intervento sui valori umani a difesa di un mondo che parrebbe contare meno, ma, visti gli scroscianti applausi, forse, anzi certamente, sono ancor molto radicati in tutti noi.

Scusa, ma tu come ti senti, più analogico o digitale? Una domanda che racchiude un mondo, o un’evoluzione su come vivere la propria quotidianità con tutta la nuova tecnologia a disposizione, capire se siamo preparati ad affrontarla e in che maniera sarà utilizzata, una particolare attenzione alle deviazioni del suo utilizzo contro l’uomo stesso. Concetti questi che trovano le proprie radici nell’evoluzione naturale del genere umano sempre alla ricerca della verità, ed ecco che proprio nella virtualità ci si chiede quanto imbroglio ci sia in tutto questo, il rimedio, a detta del dott. Tagliati, è solo nella crescita di coscienza e di cultura, arma indispensabile per far calare questo pericolo.

E la comunicazione come si sviluppa con la nuova tecnologia? Bonin, Presidente GSA,  è stato molto chiaro e preciso, la società è cambiata proprio con questa nuova tecnologia, la comunicazione si basa sull’immediatezza della notizia, lo sviluppo dei social network come strumenti di lavoro sono poi ampliati dalla rete per far conoscere il panorama giornalistico, un nuovo giornalismo creato dai blogger, una rivoluzione del web 2.0. Bonin prosegue, nel suo passaggio da analogico a digitale, come la tecnologia non debba complicare la vita bensì aiutare nello sviluppo delle sua qualità, ha usato una frase chiave che penso sia stata ben recepita dalla platea: dipende sempre da noi, evitare di avere tante notizie ma superficiali, tutto corre più veloce, ma in sostanza non rischiare di perdere di qualità.

L’analisi dei file sharing, ha invece aperto la discussione sulla condivisione del vissuto con gli altri, cercare di entrare nella dinamica relazionale anche attraverso la tecnologia; la tecnologia intesa come ottimizzazione del proprio tempo, laddove la stessa ci possa liberare tempo per essere impiegato in attività personali con gli altri, quindi un suo utilizzo creativo e culturale. E qui la dott.ssa Ponti ha affrontato il lato oscuro di internet, lo sviluppo umano filtrato tramite il PC, la problematica legata alla crisi e sdoppiamento di identità, quanto le famiglie non siano preparate ad un confronto competente con i propri ragazzi, monitorare le loro abitudini per intervenire immediatamente in caso di deviazioni, di concerto con quanto avviene all’interno del mondo scolastico, insomma come evitare il rischio  di cadere nella rete.

Anche il dott. Morace ha rimarcato dei concetti espressi dai colleghi, quali la mancanza della percezione del tempo, il sempre più diffuso criterio di uscita dal mondo reale per rifugiarsi nel virtuale, un tempo in cui ci si relaziona solo attraverso il computer. Il coinvolgimento della famiglia e della scuola è indispensabile per trovare alternative felici, qualità e intensità della vita e dei sentimenti, oltre ad una costante attenzione e concentrazione nel monitorare i propri modelli, essere protagonisti riconosciuti per quello che si è e come lo si fa. Un cenno poi ai nuovi reati che si sono sviluppati proprio per un non corretto utilizzo della tecnologia, un es. tipico e quello di appropriazione di identità, e come anche la giurisprudenza si sia evoluta nei crimini cosiddetti informatici.

Da qui il Prof. Sacchi, docente PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ha invece posto l’accento, nel rapporto tra carisma e nuove tecnologie, come la mente umana sia il PC più potente, il nostro cervello pur nella sua complessità, ha un potenziale utilizzato solo tra il 4 e l’8%, interessante la sua disamina circa il filtro degli input che lì arrivano, quanto la tecnologia sia sempre più visiva a dispetto di un uso auditivo o cenestesico. Solo l’insieme di tutti e tre gli aspetti sono però essenziali per una comunicazione perfetta.

Nell’insieme e comunque emerso che non è tanto l’essere analogico o digitale che può fare la differenza, indubbiamente la tecnologia entra nella nostra vita con una velocità a tratti spaventosa, e l’industria nella sua innovazione contribuisce in maniera significativa, bensì è la cultura che può dare qualità e diversificare le persone, oltre a un sentimento che si chiama amore che può e deve fare la differenza nelle relazioni umane.

 

Massimo Passera


Convegno GSA sul giornalismo digitale. IL VIDEO

este_26184617_47260In questo video di circa un’ora e mezza tutto il convegno organizzato da GSA - Giornalisti Specializzati Associati che si è tenuto al Circolo della Stampa di Milano il 23 settembre scorso in cui si è fatto il punto a livello nazionale sul rapporto tra giornalismo tradizionale e sui media digitali. Leggi Articolo


I contenuti a pagamento non funzionano

pc1Botta e risposta tra Eric Schmidt e il magnate dell’informazione Rupert Murdoch.

Il Ceo di Google intervenendo alla Royal Televison Society Convention, ha dichiarato: “In generale questo tipo di modelli (pay per view) non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale del pagamento non è giustificato in base al valore incrementale della quantità”. Leggi Articolo


Obama pronto a salvare i giornali

pcIn Congresso da marzo è sul tavolo il Newspaper Revitalization Act, la proposta del senatore Ben Cardin del Maryland, che garantisce ai giornali sgravi fiscali se si ristrutturano come fondazioni senza fine di lucro.

In cambio delle agevolazioni, le testate locali – non i grandi gruppi editoriali – non potrebbero più fare endorsment politici, ma avrebbero libertà di scrivere su ogni tipo di argomento comprese le campagne elettorali. Pubblicità e abbonamenti sarebbero esentasse mentre contributi e donazioni sarebbero detraibili dalle imposte. Leggi Articolo


“International Volleyball Clinic”, c’è il patrocinio di Gsa

L’associazione Giornalisti Specializzati Associati patrocina l’International Volleyball Clinic. Gsa è media partner, insieme a “Volleyball Magazine Europe” e a “vivovolley.it”, di un evento unico per il mondo della pallavolo in Italia, in programma a Campobasso il 3 e 4 ottobre. L’appuntamento è stato promosso dal Comitato Regionale Fipav (Federazione italiana pallavolo) Molise, con la collaborazione dell’Apiv - Associazione Preparatori Italiani Volley e della testata giornalistica “volleyballmag.eu”. In Molise arriveranno stelle di prima grandezza della pallavolo mondiale per un incontro formativo unico nel suo genere, tra cui l’allenatore vincitore della medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi di Pechino 2008: Hugh Mc Cutcheon, coach della Nazionale Maschile USA. L’evento ha suscitato grande interesse anche in numerose Federazioni emergenti europee, in particolare il Portogallo invierà quale relatore uno dei suoi migliori tecnici, Paulo Cunha, da 17 anni in serie A femminile, con un palmares di 7 scudetti vinti. Completeranno il quadro del Clinic alcuni tra i migliori Preparatori Fisici a livello mondiale, quali ad esempio Alessandro Guazzaloca e Goran Markovic a presentare le tecniche pratiche e le nuove frontiere della ricerca scientifica applicata al mondo dello sport. L’evento si rivolge principalmente agli allenatori di ogni ordine, grado e provenienza. Ma gli argomenti trattati sono tali e tanti da risultare utili e coinvolgenti per ogni componente del mondo del volley, quadri tecnici e sanitari, dirigenti e anche atleti. La finalità primaria del primo “International Volleyball Clinic”, spiegano gli organizzatori, è quella di favorire il confronto, dialogo e apprendimento all’interno di un gruppo di lavoro eterogeneo per ruolo, preparazione e provenienza.


La Fondazione Bruno Kessler organizza la Notte dei ricercatori 2009

(Dalla nostra associata Marzia Lucianer)
L’occasione di entrare - magari per la prima volta - in un laboratorio di ricerca e di vedere da vicino come lavora uno scienziato. Ma anche di partecipare a esperimenti, dimostrazioni tecnologiche interattive, visite guidate, incontri con gli esperti e giochi con la scienza, nonché di prendere un aperitivo rock e di ballare alla festa conclusiva.
Questo e altro attende i bambini e gli adulti di ogni età che venerdì 25 settembre a Trento parteciperanno a “La Notte dei Ricercatori” (http://researchersnight09.fbk.eu/), l’evento dedicato al mondo della scienza promosso dalla Commissione europea e organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) in collaborazione con l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, l’Università degli Studi di Trento, Trentino Sviluppo, l’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche (IRVAPP), Create-Net, Trentino Trasporti, la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Trento.
Il programma dell’evento è stato presentato oggi alla stampa nella sede della Fondazione Bruno Kessler dal segretario generale, Andrea Simoni, e dal direttore dei Servizi e responsabile della Comunicazione, Alessandro Dalla Torre.
Le prime attività partiranno dalle 9.00 del mattino e si susseguiranno fino a tarda sera nelle diverse sedi dell’evento: le due sedi FBK, in centro (via S. Croce, 77) e a Povo (via Sommarive, 18), la sede dell’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, il Dipartimento di Scienze Giuridiche (via Verdi) e di Economia (via Inama) dell’Università di Trento e il BIC Business Innovation Centre di Trentino Sviluppo a Pergine Valsugana (Viale Dante, 78).
La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e gratuita ed è indicata anche per chi non ha alcuna preparazione scientifica di base ma desidera conoscere in modo diretto alcuni aspetti della ricerca e della scienza. Ci sono iniziative adatte a ogni età e sono previsti sia momenti di approfondimento che attività ludiche.
I ricercatori in prima persona si sono resi disponibili per accogliere i visitatori, aprire i laboratori, condurre le visite, allestire le dimostrazioni, rispondere alle domande del pubblico. Si spazierà fra tecnologie sui nuovi materiali, microsistemi, tecnologie informatiche, scienze della vita, per arrivare alle scienze umanistiche, giuridiche, ed economiche e alle applicazioni della ricerca nel mondo imprenditoriale.
Chi desidera approfondire alcuni argomenti con gli esperti potrà partecipare agli incontri dedicati alle esperienze dei ricercatori nei diversi paesi del mondo, alla questione della “fuga dei cervelli”, al lavoro di ricerca tra biblioteche, laboratori e imprese e alla conciliazione fra famiglia e lavoro. I seminari culmineranno con la tavola rotonda sul ruolo del ricercatore per la crescita del territorio, in programma alle ore 18.00 presso la Sala Stampa della Provincia autonoma di Trento. Interverranno Alberto Piazza, professore ordinario di Genetica Umana alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, Andrea Zanotti, presidente della Fondazione Bruno Kessler, Davide Bassi, rettore dell’Università degli Studi di Trento, Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca FEM – IASMA e Paolo Mazzalai, presidente di Trentino Sviluppo.
I più piccoli potranno seguire attività educative aventi la scienza come protagonista, scoprire come nasce un libro o divertirsi con origami, disegni e giochi gonfiabili.
Alla FBK di Povo si potrà visitare anche la mostra della “Poster Competition”, il concorso per realizzare il manifesto dedicato alla Notte dei Ricercatori e nel pomeriggio scoprire chi saranno i vincitori fra gli 85 adulti e ragazzi che quest’estate hanno inviato i propri elaborati grafici.
Per saperne di più sui progetti europei e sulle opportunità per i giovani ci si potrà fermare agli “European corner” disseminati nelle varie sedi dell’evento e per chiudere in bellezza la Notte dei Ricercatori tutti sono attesi dalle 19.30 alla FBK di Povo per l’Aperitivo Rock con i medici musicisti “Takamine Blood Rockers”, in collegamento con la “Giornata Trentina della Ricerca Biomedica”, e alla festa danzante con DJ set “Dance with Scientists-Balla con i ricercatori”, in programma dalle 21.30 alla Facoltà di Sociologia di Trento.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al finanziamento europeo ottenuto con il progetto presentato dall’Unità Comunicazione della Fondazione Bruno Kessler.
Il programma completo è disponibile anche alla pagina: http://researchersnight09.fbk.eu/programma2009


Brixia Airshow 2009 dall’entusiasmo alla tragedia

Doveva essere una grande festa, e i presupposti erano proprio quelli, i festeggiamenti per il centenario del primo circuito aereo internazionale, manifestazione che proprio nell’aeroporto bresciano aveva visto, il 13 settembre del 1909, librarsi in volo numerosi piloti con i loro prototipi, sfidandosi in competizioni di velocità, pilotaggio e quota, per aggiudicarsi non solo premi materiali, ma bensì il rispetto e la fama di essere il migliore.
Ed è proprio su questo campo di volo che Gabriele d’Annunzio, sotto gli occhi del re e della regina d’Italia, aveva visto il suo battesimo pubblico del volo, e da li un’esperienza indelebile che lo accompagnerà in tutta la sua vita di uomo, poeta e scrittore.
L’organizzazione aveva messo a punto una macchina davvero perfetta, tutto ci e apparso splendidamente funzionante, il pubblico ha risposto con le oltre 100.000 presenze con grande partecipazione emotiva e compostezza, oltre a tutte le autorità civili e militari ai massimi livelli.
Insomma era una festa annunciata e anche noi di GSA volevamo viverla questa festa, essere i testimoni di un evento unico nel suo genere, averla vissuta per poi riportarla attraverso le nostre pagine, in un affascinante racconto di ciò che, nei nostri occhi, vi era rimasto impresso.
E in effetti cosi e stato sino a che, una tragica fatalità, ha tolto ogni rumore dal campo volo, un aereo dell’aeroclub di Brescia, un Piper Pa28 con due piloti nell’ambito della chiusura di una manovra acrobatica è precipitato al suolo, un tonfo, un’atmosfera che è diventata in un solo attimo surreale, il silenzio greve rotto solo dal suono cupo delle sirene dei vigili del fuoco e delle ambulanze.
Un pilota, Marzio Maccarana, è deceduto all’istante, l’altro copilota in gravi condizioni con fratture e trauma cranico, abbiamo vissuto una tragedia che ci ha lasciato increduli e che mai avremmo pensato di assistere, e per questi due temerari del volo, un sacrificio che, per una passione, e davvero forse troppo caro.
Non vogliamo entrare nei dettagli tecnici di come sia avvenuta questa disgrazia, errore umano, problema tecnico o altro, questo è compito dell’Enac e della magistratura accertare con fredda logica la dinamica, ma essere un pò sopra la sola parte di operatori dell’informazione e stringerci nel dolore di una famiglia e di un’intera comunità che ora piange chi, con il proprio impegno e dedizione, ha sacrificato la propria vita per il proseguio di un bene e di una passione comune.
Qui si ferma il nostro lavoro di giornalisti e subentra il nostro lato umano, riteniamo che nessun sacrificio debba essere fine a se stesso, non vogliamo essere quelli che ora puntano il dito contro uno sport o passione troppo pericolosa, bensì quelli che, vivendo appunto di passioni, esortino tutti a continuare proprio nel ricordo di chi ora non c’è più.
Avremmo voluto raccontare una giornata diversa, ma ora il pensiero di tutti noi e solo una grande compartecipazione ad un lutto il quale, nel nostro lavoro, è sempre e comunque una testimonianza di profondo dolore, quello che oggi si leggeva negli occhi di tutti i partecipanti.

Massimo Passera